Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Componenti per il supercannone di Saddam Hussein

Categoria di beni: Materiale bellico

Ritratto di Saddam Hussein (data non indicata).

Public Domain (US-Regierungswerk; PD-USGov-CIA)

Von Roll e la società commerciale vodese Eric Uldry SA parteciparono a forniture per il progetto iracheno del supercannone di Gerald Bull. I contratti conclusi nel 1988 e nel 1989 riguardavano tra l’altro cilindri idraulici per ammortizzare il rinculo e altri componenti specifici d’artiglieria. Le prime consegne avvennero nel dicembre 1989; componenti raggiunsero l’Iraq fino all’aprile 1990. Altri pezzi furono sequestrati a Francoforte e a Berna nel maggio 1990. Il 1° febbraio 1996 il Tribunale federale condannò i responsabili per violazione della legge sul materiale bellico. Non accolse la tesi secondo cui i componenti destinati a scopi militari fossero soltanto normali prodotti industriali. Nel dibattito pubblico Israele fu indicato come possibile bersaglio del progettato supercannone iracheno. La gittata fino a 1’600 chilometri menzionata nel resoconto precedente al processo del 1996 era un dato progettuale.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Iraq nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Iraq potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Iraq (3’948 milioni TIV).

Paesi

Aziende

Periodo

1988–1996

Fonti