Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Esportazioni di armi B&T tramite una filiale statunitense

Categoria di beni: Materiale bellico

B&T MP9, 18.11.2010.

CC BY-SA 4.0

BT USA LLC produceva su licenza armi di B&T AG per il mercato civile statunitense. Nel febbraio 2022 B&T confermò questa produzione e dichiarò di detenere nella società statunitense soltanto una partecipazione minoritaria, senza influenza sull’attività operativa. L’azienda negò forniture dalla produzione statunitense alla Russia o all’Ucraina. Nel luglio 2025 B&T confermò che i prodotti fabbricati nello stabilimento statunitense venivano esportati anche in Indonesia, Thailandia, Malaysia e Brasile. L’azienda motivò la produzione negli Stati Uniti con l’accesso al mercato statunitense e respinse l’accusa di elusione dei controlli svizzeri sulle esportazioni.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Per gli Stati Uniti, in quanto Stato attualmente incluso nell’allegato 2, l’art. 22a cpv. 2bis abolirebbe il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato e renderebbe l’autorizzazione la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Indonesia, la Thailandia, la Malaysia e il Brasile nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Indonesia, la Thailandia, la Malaysia e il Brasile potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Indonesia: Stati Uniti (1’248 milioni TIV); Thailandia: Stati Uniti (476 milioni TIV); Malaysia: Spagna (292 milioni TIV); Brasile: Francia (1’475 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Conferme 2022 e 2025

Fonti