Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

Torna all'elenco

Antenne per la guerra elettronica di Elbit

Categoria di beni: Non chiaro

Fumo e fuoco in un grattacielo di Gaza dopo un attacco israeliano, 07.10.2023.

CC BY-SA 3.0

Nel 2021 SWISSto12 concordò con Elbit lo sviluppo e la produzione di antenne e componenti per la guerra elettronica. Nell’ottobre 2025 l’azienda confermò precedenti forniture di componenti, dichiarando però che erano destinate alla riesportazione verso clienti finali esteri. Annunciò inoltre la cessazione delle relative linee di prodotti e dei contratti. Il servizio non chiariva se una spedizione annunciata per il 7 ottobre fosse stata effettuata. L’accordo pubblicato nel luglio 2021 precisava la collaborazione: SWISSto12 avrebbe sviluppato e prodotto antenne ad alta frequenza e sottosistemi realizzati con stampa 3D per i programmi di guerra elettronica navale di Elbit in diversi Paesi. Elbit definì la partnership come il risultato di operazioni di compensazione.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere Israele nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per Israele potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative a Israele (5’009 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

2021–2025

Fonti